Dalla ricerca al campo
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Mental Training
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Scuola dei genitori
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Out placement
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Settore Giovanile
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Società sportive
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SOS
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Benessere
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Biofeedback Lab
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Recupero infortunio
Recupero infortunio
Psicosport® è il marchio registrato divenuto il punto di riferimento per la Psicologia dello Sport in Italia. La filosofia di Psicosport® si basa sullo stretto rapporto tra l’attività di ricerca svolta dal Centro Studi e Formazione in Psicologia dello Sport e il lavoro su campo del nostro team di Psicologi.

Al centro dei nostri interventi poniamo sempre l’atleta, il suo benessere.

Lavorando sulla percezione di autoefficacia (self-efficacy) sosteniamo l’atleta in un percorso in cui prende coscienza delle proprie risorse, accresce la propria autostima e motivazione e sviluppa la capacità di darsi obiettivi sfidanti che sostengano la sua crescita continua nel mondo dello sport.

Alla base dei nostri interventi, i concetti di Flow e Self-efficacy.

Nella nostra professione avviciniamo campioni e allenatori vincenti. Con loro approfondiamo il significato della parola “flow”, lo stato magico. Insegniamo come sperimentarlo. Creiamo le condizioni per favorire il  flow di squadra, rendendo consapevole l’ambiente,  fluido il gioco, compatto quello, che  fino a poco tempo prima, era semplicemente un gruppo.

Il know how del Centro Studi e Formazione in psicologia dello sport al servizio degli atleti.

Un protocollo di intervento efficace e innovativo che si fonda sull’integrazione di elementi chiave: benessere della persona e ottimizzazione della performance sportiva.
I nostri percorsi muovono da un costante aggiornamento e dalle ricerche svolte dal Centro Studi e Formazione in Psicologia dello Sport. I dati della ricerca dimostrano l’allenabilità delle abilità mentali. Lo stato ottimale (flow) - presupposto della prestazione eccellente - è la base da cui muove il lavoro di preparazione mentale, un percorso progressivo di consapevolezza delle proprie potenzialità e risorse.

Obiettivi

• Ottimizzare la performance sportiva
• Favorire il benessere dell’atleta
• Rendere l’atleta autonomo ossia in grado di padroneggiare in prima persona le tecniche apprese.

Metodologia

Il mental training rappresenta un intervento altamente personalizzato che sostiene l’ottimizzazione delle risorse dell’atleta al fine di esprimere al meglio le capacità tecniche e tattiche acquisite in allenamento e trasferirle su campo nella fase agonistica.
Goal Setting, Imagery,Tecniche di Rilassamento, Self Talk e altro ancora: non esiste un percorso di preparazione mentale standard. Ogni singolo intervento viene costruito con l’atleta in base ai reali bisogni esplorati con il sostegno dei nostri psicologi sportivi.

Le sedute vis-à-vis con i nostri esperti sono integrate dalle fasi di screening psicodiagnostico e dall’osservazione su campo, in allenamento o durante le gare. Alcune delle aree tematiche che vengono affrontate:
Motivazione e goal setting, imagery, tecniche di rilassamento, gestione della corretta attivazione e dell’ansia pre-gara, gestione e recupero dall’infortunio, self efficacy e altro ancora.

Per le Società Sportive che credono nel proprio settore giovanile, per chi insegna lo sport ai ragazzi, per lavoro e per passione

La prima scuola di educazione sportiva in Italia, con docenti d’eccezione. Un protocollo di intervento per supportare le società sportive più attente al benessere dei propri atleti attraverso percorsi mirati, dedicati a Genitori - Allenatori - Dirigenti, volti ad aumentare le competenze psicologiche utili a sostenere i ragazzi nel loro percorso da atleti. Un confronto su alcuni dei temi caldi dello sport giovanile: le motivazioni, il ruolo delle aspettative, l’abbandono precoce, la gestione della gara, la comunicazione tra atleta e allenatore, il rapporto scuola e sport.

Obiettivi

• Promuovere l’etica e l’educazione sportiva
• Favorire l’ascolto da parte del mondo degli adulti sui bisogni dei ragazzi.
• Alimentare negli allenatori e negli istruttori la consapevolezza circa il proprio ruolo di educatori.

Metodologia

Grazie ad incontri caratterizzati da forte interattività e coinvolgimento dei partecipanti, i consulenti della Scuola dei Genitori di Psicosport provvederanno a fornire strumenti concreti:
- ai Dirigenti e agli Istruttori in modo che la società sportiva interpreti sempre al meglio il proprio fondamentale ruolo educativo e sociale;
- ai Genitori, in modo da comprendere meglio il vissuto dei propri figli e conoscere le dinamiche potenzialmente problematiche della pratica sportiva.
La Scuola dei Genitori permette a genitori e istruttori diventare una squadra che procede nella stessa direzione: la migliore educazione per i ragazzi, evitando disagi e abbandoni precoci.
Per dare continuità all’intervento uno psicologo dello sport qualificato è periodicamente a disposizione di ragazzi, famiglie e istruttori.  Un monitoraggio costante del percorso di crescita con personale qualificato, che garantisce un’assistenza costante alla realtà che ha intrapreso il percorso della Scuola dei Genitori.

Sport e ciclo di vita: il fine carriera

Ancora oggi si parla poco di fine carriera. Il termine dell’attività agonistica, invece, rappresenta un momento estremamente delicato nella vita di un atleta, un passaggio chiave caratterizzato da forti emozioni. Accompagnare un atleta in questa fase di carriera significa accogliere dubbi e timori, sostenendo contestualmente la valorizzazione delle risorse che l’atleta possiede e ha sviluppato negli anni di attività.

 

Obiettivi

• Assunzione di responsabilità personale nell'identificare i propri obiettivi professionali
• Esplicitazione e formulazione delle aspettative professionali e di vita future
• Redazione di un Action Plan personale
• Potenziamento delle competenze di comunicazione

 

Metodologia

Il percorso di outplacement che proponiamo rappresenta un modello formativo one-to-one personalizzato, messo a punto per il riposizionamento professionale dell’atleta di alto livello a fine carriera.
Un servizio di consulenza che vuole accompagnare l’atleta in un momento delicato della sua vita professionale, ottimizzando le competenze acquisite con lo sport e trasferirle nel mondo del lavoro: per un nuovo ruolo nello sport o in azienda.
I nostri consulenti facilitano la creazione di uno spazio di riflessione e confronto sulla pianificazione di carriera: ruolo e responsabilità personale nell’identificare i propri obiettivi professionali, aspettative, action planning, competenze di comunicazione sono solo alcuni degli elementi distintivi di questo percorso.

Sport per crescere

La gestione e l'ottimizzazione delle risorse dei giovani atleti richiedono attenzioni particolari, competenze interdisciplinari e strutture organizzative adeguate.
Le recenti ricerche svolte dal Centro Studi e Formazione in Psicologia dello Sport hanno evidenziato come i ragazzi siano maggiormente motivati ad apprendere in situazioni stimolanti ed innovative. Hanno bisogno di instaurare relazioni significative con lo staff tecnico e con i compagni, chiedono responsabilità e obiettivi tangibili. Comprendere tutto questo e trasferirlo nel programma di allenamento diventa un punto chiave nel sostegno della motivazione allo sport nel settore giovanile. I livelli di intervento sono due 1.Mental Training rivolto al singolo giovane atleta e 2. Affiancamento alla Società

Affiancamento al singolo atleta

Obiettivi
• sviluppo nei giovani atleti di una positiva attitudine a vivere lo sport come strumento di crescita e benessere.
• acquisizione di consapevolezza del proprio corpo e dei propri punti di forza.

Metodologia
Primo colloquio conoscitivo con i nostri psicologi sportivi,
Condivisione del percorso con l’atleta, la famiglia e dove necessario e/o possibile con lo staff tecnico.
Sedute vis-à-vis con i nostri esperti, incentrate sulle tecniche di preparazione mentale, integrate dalle fasi di screening psicodiagnostico e dall’osservazione su campo, in allenamento o durante le gare. Gli strumenti ed i metodi di conduzione del percorso sono adeguati alle caratteristiche di età e livello tecnico del ragazzo, e sono impiegati per valorizzare potenzialità e punti di forza di ognuno.

Affiancamento alla società sportiva

Obiettivi
• Alimentare la cultura dello sport
• Diffondere consapevolezza dello Sport quale strumento formativo nell'età dello sviluppo
• Promuovere la conoscenza di metodi per ottimizzare il potenziale del settore (individuali e nel gruppo squadra)
• Prevenire il fenomeno dell'abbandono precoce (drop out),
• Favorire comunicazione e coerenza educativa tra famiglia, scuola e ambiente sportivo: un sistema integrato.

Metodologia
Incontri didattici incentrati sulle linee guida della Scuola dei Genitori di Psicosport
Momenti di apprendimento esperienziale sul modello del Team Building, attraverso gli strumenti collaudati del SOT ® Sport Outdoor Training, dedicati sia agli atleti che allo staff tecnico.

La gestione manageriale di una società sportiva

Le Società Sportive sono a tutti gli effetti imprese con un ben definito scopo sociale, per raggiungere il quale necessitano di risorse economiche e finanziarie e di capacità gestionali ed amministrative.

Le prestazioni eccellenti di una società sportiva come di un’impresa sono determinate dall'integrazione dei sistemi di gestione, dall’equilibrio dell'organizzazione che li presiede e dal pieno possesso delle competenze necessarie per operare i processi chiave.

Psicosport è in grado di supportare la dirigenza delle Società Sportive tramite l'applicazione del

Metodo PEER

che Skill Dynamics rivolge al settore delle imprese industriali e di servizi.

Qualsiasi intervento rivolto allo sviluppo dell’Organizzazione ed a miglioramento delle prestazioni si articola in fasi sequenziali che vanno dalla definizione di obiettivi e dalla pianificazione di come raggiungerli, dall’assunzione di responsabilità per l’esecuzione dei cambiamenti, per concludersi nella misurazione dell’efficacia degli interventi realizzati.

Uno sportello per rispondere a domande e curiosità di Atleti, Coach, Genitori

La psicologia dello sport non è per gli "atleti problematici" o per gli "allenatori insicuri", come vogliono obsoleti pregiudizi sul mental training. E' per chi vuole migliorare la propria performance, ottimizzare il rendimento della propria squadra, supportare il proprio figlio nella sua vita da giovane atleta.

Da anni lavoriamo con gli atleti e gli allenatori, dai settori giovanili all’alto livello agonistico, per rispondere alle principali criticità che si incontrano sul campo di gara e di allenamento, ma soprattutto per migliorare le performance di tutti coloro che operano nel mondo sportivo.

Come

La nostra cornice teorica è la Positive Psychology: aiutiamo a scoprire e a rafforzare i punti di forza che tutti gli atleti e gli allenatori già hanno e poi lavoriamo insieme per superare le difficoltà che tutti prima o poi incontrano durante la carriera agonistica

Sapevi che...

Sapevi, per esempio, che l’ansia può essere estremamente positiva per un atleta? O che è possibile sfruttare al meglio il tempo dell’infortunio allenandosi con Imagery e Visualizzazione?

O ancora, hai mai sentito parlare di routine pre-gara? È quell’insieme di gesti e dialogo interno che permette di arrivare perfettamente attivati all’inizio della competizione

Ma in cosa consite un percorso di preparazione mentale?

Vuoi saperne di più? Scrivici:

sportellogenitori@psicosport.it

i nostri esperti ti risponderanno per soddisfare le tue curiosità sulla preparazione mentale o per consigliarti su come continuare a ottenere il massimo dall'allenamento.
 

Alcune delle vostre domande

Ansia pre gara, concentrazione che all'improvviso se ne va, coach che non mi vuole capire, atleta che non mi vuole ascoltare, paura di "tirare quel calcio di rigore"? Ecco alcune delle domande più frequenti che ci arrivano dal campo:

-Ho una squadra molto forte, abbiamo vinto tutte le partite della prima fase, ma nelle ultime settimane gli allenamenti sono calati di intensità. Dato che ci aspetta ora la seconda fase, molto più dura, non vorrei che i ragazzi sentissero appagati o troppo sicuri. Come posso mantenere alto l'impegno e la qualità degli allenamenti?

-Alleno una squadra di Under 14 che ha iniziato a giocare da poco, il nostro livello è molto basso rispetto al campionato a cui siamo iscritti, ma i margini di miglioramento secondo me sono ampi, vorrei che i miei ragazzi non si sentissero troppo sfiduciati e non partissero sconfitti in partenza.
 
-Uno dei miei ragazzi, si è infortunato a una spalla, per fortuna il danno si è dimostrato recuperabile e tra Fisioterapia e lavoro personalizzato sul campo, tra un paio di settimane potrà allenarsi di nuovo con la squadra. Il problema è che lui non si è reso conto bene di quello che gli è successo e pensa di poter accorciare i tempi, anzi ha l'ansia di rimanere indietro rispetto ai compagni e di uscire dalla rosa. Ho tentato di spiegargli che ha tutto il tempo per recuperare, ma non mi sta ascoltando.
 
-Come faccio a dire a mio papà che mi sta troppo addosso? In partita sento solo la sua voce e il mio allenatore non lo sopporta più.
 
-Mio figlio è molto timido e non riesce ad avere un dialogo con il suo coach, il quale dal canto suo è molto duro e intransigente. Posso parlare io con l'allenatore di mio figlio o rischio di metterlo ancora più in difficoltà?

La psicologia dello sport per tutti

Nell’immaginario comune lo Psicologo dello Sport si occupa solo di atleti agonisti. Non è così: la psicologia dello sport si fonda su due pilastri, Prestazione e Benessere.
Quale legame possiamo immaginare tra la Psicologia dello Sport e il tema del Benessere? In realtà molti: il Benessere rappresenta un elemento chiave per ogni atleta, una premessa importante per prestazioni di alto livello. Inoltre la Psicologia Sportiva fornisce strumenti e metodologie utili al conseguimento del benessere psicofisico non solo per gli agonisti, come normalmente si immagina, bensì anche per quelle persone che non praticano abitualmente uno sport.

Qualità della vita e prestazione

 Alla ricerca del Ben-Essere” è il nostro corso base, dedicato a tutti ed articolato in momenti che favoriscono un percorso di autoconsapevolezza e valorizzazione di sé e delle proprie risorse. Un ciclo di incontri settimanali in cui vengono trattati temi quali stress, emozioni, senso di autoefficacia, pensiero positivo, resilienza, comunicazione, conflitto etc. Durante gli appuntamenti i partecipanti possono riflettere e confrontarsi su queste tematiche e far propri strumenti specifici e molto concreti mutuati dal mondo sportivi di alto livello.
A questo percorso base vengono aggiunti di volta in volta moduli scelti alla luce delle specifiche esigenze dei partecipanti: “Tecniche di rilassamento”, “Benessere e Sport”, “Relazioni:istruzioni per l’uso” sono solo alcuni esempi.

Benessere e Fitness

Il nostro paese è al primo posto in Europa per numero di palestre e centri fitness. In un settore con più di 70.000 addetti e 4° in Europa per fatturato, il contributo dello psicologo dello sport è oggi più che mai essenziale, a vari livelli.

I nostri interventi comprendono
- consulenza organizzativa, per aumentare qualità del servizio
- formazione, per migliorare le competenze di ruolo di istruttori e personal trainer
- percorsi motivazionali rivolti alla clientela, per garantire efficacia dell'offerta e fidelizzazione

Sport e Terza Età

Come è noto l'attività motorio sportiva contribuisce in modo determinante a rallentare in processo di invecchiamento fisico e soprattutto mentale; è inoltre dimostrato che l'attività fisica può in alcuni casi favorire il regredire di alcune patologie.
Tra i principali benefici dell'attività motoria sui fattori intrapsichici di invecchiamento abbiamo:
- miglioramento del tono dell’umore
- riduzione dello stress e dell’ansia
- incrementi cognitivi
- incremento autostima
- motivazione verso la propria salute
- benessere generale

I nostri interventi adattano le principali tecniche di mental training al contesto sportivo della terza età, supportando gli operatori del settore e strutturando percorsi di promozione e sensibilizzazione all'attività sportiva.

 

 

La Scienza al servizio degli sportivi

Secondo il principio psicofisiologico (Green & Green, 1970) esiste una relazione bidirezionale tra cambiamenti fisiologici e cambiamenti nello stato mentale ed emozionale. Imparare a regolare i primi porta un miglioramento della salute e un incremento della prestazione sportiva.

Su questo principio si basa il Biofeedback: un sistema di monitoraggio dei parametri vitali del corpo che, con strumenti computerizzati e feedback visivi e sonori, permette al paziente di monitorare e condizionare alcuni eventi fisiologici come: frequenza cardiaca, contrazione muscolare, sudorazione, temperatura periferica, ampiezza e frequenza della respirazione.

Attraverso un Biofeedback Training gli atleti possono sviluppare e potenziare la propria abilità di regolazione dei propri stati di attivazione fisiologica.

 

Biofeedback Lab

I nostri atleti hanno la possibilità di accedere al Biofeedback Lab e di iniziare così un processo di apprendimento associato ad aspetti cognitivi, emotivi e comportamentali, che conduce ad un cambiamento nel proprio funzionamento fisiologico che, con la pratica, può diventare stabile nel tempo e portare maggiore consapevolezza e fiducia in sé, prerequisiti della prestazione ottimale.
Apprendere come monitorare le caratteristiche psicofisiologiche collegate alla performance è importante per aiutare l’atleta nell’identificazione della propria Zona Individuale di Funzionamento Ottimale (Hanin, 1997, 2000) e quindi di entrare in Flow, stato mentale precursore della prestazione eccellente.
Un Biofeedback Training efficace può inoltre essere inserito nel protocollo di Sport Resilience Lab.

 

Obiettivi

Il biofeedback è uno strumento prezioso per supportare l’atleta attraverso:

- Controllo dell’attivazione
- Riduzione del dolore e della fatica
- Gestione dello Stress
- Miglioramento della consapevolezza
- Maggiore senso di autoefficacia
- Incremento del controllo del focus attentivo
- Miglior livello di concentrazione
- Ottimizzazione della performance
- Gestione di allenamenti stressanti
- Prevenzione dell’overtraining

 

Gestione e recupero dell'atleta infortunato: tutto ciò che serve per tornare in campo.

Grazie alle ricerche del Centro Studi e all’esperienza maturata sul campo con gli atleti, abbiamo messo messo a punto un protocollo di intervento dedicato in modo specifico alla gestione e al recupero dell’atleta infortunato, da attuare in sinergia, e ove possibile, con il suo staff medico e sportivo.
Per tornare in campo occorre predisporre un ritorno all’attività sportiva il più rapido e sicuro possibile e ridurre l’impatto psicologico dell’infortunio. E' altresì importante supportare l’atleta nel mantenimento di un atteggiamento mentale orientato alla prestazione e nell’identificare le risorse e le strategie di coping.

 

Obiettivi

• Aumentare il senso di autoefficacia personale
• Migliorare la capacità di controllo del dolore
• Ridurre la paura dell’infortunio

 

 

Metodologia

Il percorso si avvale degli strumenti diagnostici e delle tecniche proprie della preparazione mentale:
- Goal Setting
- Training Propriocettivo
- Self Talk e Pensiero Positivo
- Imagery Riabilitativa 

Tempo

Il ritorno in campo dopo un infortunio sottostà a dei tempi di recupero fisiologici che variano a seconda dell’entità della lesione, dell’età, della motivazione dell’atleta. Spesso gli atleti vivono il tempo dell’infortunio come sospensione e attesa passiva, congelando insieme all’attività sportiva anche tutti i rapporti che ruotano intorno ad essa. Senza poter partecipare agli allenamenti e alla vita di club, interrompono una routine strutturata che può portare:
-modificazione delle interazioni sociali legati alla perdita di ruolo
-modificazione dell’immagine di sé con ricadute sull’autostima
-aumento drammatico del tempo non strutturato
-calo di motivazione e rinuncia ad occuparsi di qualsiasi altro interesse o impegno.

Diventa allora molto importante poter sfruttare il tempo sia per una riabilitazione fisica che prevedendo un piano per allenare e acquisire competenze sportive, strategiche e psicologiche.

Dolore

Le ricerche dimostrano che uno sportivo possiede doti di resilienza superiori alla media della popolazione ed è perciò preparato ad accettare e superare il dolore fisico. L’infortunio però rappresenta un evento inaspettato e destabilizzante, che mina la sicurezza e l’equilibrio emotivo. Il dolore fisico può trasformarsi in dolore psicologico e perdurare oltre i tempi della guarigione clinica, diventando un oggettivo ostacolo alla ripresa dell’attività. Questa dis-percezione, ossia errata percezione del dolore, unita al ricordo dell’evento traumatico, può portare a un ritorno insicuro all’attività, con un maggiore rischio di ricadute, ma anche all’abbandono dello sport praticato, alla sindrome del dolore cronico e in generale a uno stato di malessere che influenza la vita dell’atleta con la famiglia, sul lavoro e nei rapporti interpersonali in genere.

Percezione di sè

Restare atleti. L’evento traumatico dell’infortunio costringe lo sportivo a ridefinire il proprio ruolo sociale. Rabbia, paura del dolore, frustrazione e non accettazione dell’infortunio, sono alcune delle più immediate e comuni reazioni da affrontare e da trasformare in strumenti di crescita personale. Affrontare l‘isolamento, seppure temporaneo, dal proprio contesto abituale è importante per non cadere nella spirale di pensieri depressivi e domande ossessive circa l’effettiva possibilità del ritorno alla vita di prima.
Frequentare l’ambiente sportivo, partecipare agli allenamenti svolgendo un lavoro differenziato, interfacciarsi con l’allenatore e i compagni, mantenere un’alimentazione corretta e uno stile di vita sano, aiutano a mantenere il focus sull’obiettivo del recupero, oltre che ad essere protagonisti attivi della riabilitazione. Parallelamente è importante costruire una nuova rete di interessi personali, delle attività collaterali che aiutino ad alleggerire la pressione per il rientro